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#1 Profumo di Giappone

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.
Stasera sono felicissima di introdurre una nuova rubrica che scandirà ogni fine del mese, curata da una persona che amo e che, oltre ad essere la mia sorellina, ha anche un grande dono: quello di intingere la penna in un inchiostro magico. Ma, bando alle ciance, vi lascio alle sue parole e alla sua presentazione, sperando questa rubrica piaccia a voi quanto a me.

Buonasera, sognatori. Morwen è il mio nome, o più precisamente è la mia identità e vi do il benvenuto nel mio angolo di cielo stellato. Una volta al mese, mi permetterò di condurvi in un'atmosfera, un luogo, un'ambientazione, nei mondi invisibili che sono nati dalla letteratura e dall'arte e che si sono trasformati nella mia mente in anime, sguardi e colori.
Oggi questa rubrica ha il sapore del Giappone. Le pagine di Memorie di una Geisha di Arthur Golden odorano di mandorli in fiore e di acqua che scorre morbidamente tra pietre vellutate e piccoli ponti dalle linee essenziali. Un’eco lontana spira dalla carta: le onde che si infrangono sulle scogliere, le alghe che fluttuano nell'oceano. Il resto, sono profumi. Note e voci che tremano, remote, dalla Kyoto degli anni trenta, nascoste da ventagli e tazze di tè.



Il sole era dorato, incantevole, sospeso sul fiume. L’azzurro della corrente era cangiante, intessuto d’argento. Un albero serpeggiante sfiorava lo specchio dell’acqua. I fili laccati, le intarsiature di avorio e ricami, dipingevano sul kimono un incantevole paesaggio. Il fondotinta mi accarezzava il volto, trasfigurandolo in un bianco spettrale. Con un tocco seducente le labbra diventavano una piccola rosa scarlatta. I capelli erano lucidi di olio e cera, colore dell’inchiostro, adorni di pettini di giada e piccoli fiori di seta. Lo specchio rimandava la mia immagine, eppure non la riconoscevo. Una lusinga di colori e bellezza, la figura esile ed eterea che si muoveva aggraziata in quel tripudio di morbide sete era creata per essere ammirata. Erano miei gli occhi scuri in quel volto perfetto? Lontano dalla mia okiya, era il mio corpo che si muoveva al suono dello shamisen? Narrava storie che si perdevano tra le mie dita e il ventaglio, tra le ampie maniche del kimono e l’obi che seguiva i miei movimenti. Uno spirito di neve e notte, di stelle e fiori che aleggiava sullo sfondo di carta di riso e tatami. Gli occhi degli uomini nella sala non potevano slacciarsi dalla mia figura, persi nell'incantesimo. Ma dietro la cipria ero vuota, vetro freddo privo di emozioni. Avrei sorriso, ma non avrebbero mai posseduto la mia gioia. Sarebbero stati toccati dai miei sguardi, ma non avrebbero mai letto i miei occhi. Avrebbero seguito le mie danze, ma non avrebbero mai preso familiarità con i miei gesti. Ciò che vedevano non esisteva e l’inafferrabile bellezza dell’illusione non poteva che rapirli. Ero l’immagine che si riflette nell'acqua. Splendida e sfuggente.

Quali emozioni vi ha suscitato questo capolavoro di eleganza? Anche a voi ha dato la stessa sensazione della luce del crepuscolo, di sospensione tra sole e oscurità, tra la bellezza dell'arte e l'ombra dell'ignoto?

Commenti

  1. Ho provato la sensazione di trovarmi immerso nel corpo e nell'anima in un giardino giapponese tradizionale,nella pace più assoluta, a bearmi degli ultimi raggi di sole della giornata,coccolato solo dalle soavi note dell'acqua del ruscello ,che scorre quieta sulle rocce e dai profumi di cedro,muschio e mandarino cinese,che danzano nell'aria sospinti dalla brezza della notte,che si appresta ad arrivare.Soli,io e il Giappone .Non sono bravo come Morwen con le parole,non credo di aver descritto appieno quello che provo con il Giappone,uno dei miei paesi preferiti.Ultimamente vedo il Giappone ovunque,credo sia un segno,il Giappone che mi cerca,che mi chiama a gran voce.ma visto che non posso andarci,non nel prossimo futuro perlomeno ,mi tocca accontentarmi di un buon libro che sia in grado di portarmi in Giappone,comodamente seduto nel mio modesto giardino,e "Memorie di una Geisha" credo faccia proprio al mio caso.Infatti è nella mia lunghissimissimissimissimissima lista di libri da leggere.Morwen benvenuta e al prossimo incontro tra te,noi e i profumi del Giappone :)

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    1. Grazie, Sergio! Sono contenta di averti trasportato in un angolo di Giappone con la mia descrizione.. E' un luogo meraviglioso.. A presto! :)

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  2. La bellezza di quel volto, truccato per stupire gli sguardi maschili, che si fonde con quella della natura, uno splendido paesaggio giapponese. Entrambe le bellezze nascondono altro e necessiterebbero di un'ulteriore lettura. La natura può essere bella quanto ostica, la bellezza intrisa di apparenti sorrisi quanto nascondiglio di infelicità. L'armonia del kimono e della cipria con la limpidezza dello specchio d'acqua contrasta con la turbolenza delle storie nascoste, le notti e le nevi. Grazie per averci portato con tale magia in quell'ambientazione

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    1. Grazie, Alessandro :3 Era proprio questo contrasto, quest'armonica dissonanza che volevo rendere, che unisce e separa la quiete e l'inquietudine.. L'hai colta alla perfezione :3 Grazie per avermi letto :)

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  3. Ciao Morwen, benvenuta!!! Bellissima rubrica che seguirò con immenso piacere!
    Ho letto Memorie di una Gheisha una vita fa ed ho un bellissimo ricordo di questo libro.
    Il passaggio che hai trascritto mi mette addosso pace ma anche una grande, grandissima malinconia! Soprattutto la frase: Ma dietro la cipria ero vuota, vetro freddo privo di emozioni.

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    1. Grazie mille, Daniela! :3 Il passo l'ho scritto io, non è un estratto, ma il tuo fraintendimento è un grandissimo complimento per me *-* Spero continuerai a seguirmi, non vedo l'ora d condurvi in qualche altro mondo :) A presto!

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    2. Wowwwwww, scusa non avevo capito.... Quindi, quando lo scrivi un libro??? ;-)

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    3. Ci sto lavorando! ahah Qualche anno fa ne ho scritti due, ma adesso sono in un periodo di svolta :)) Grazie ancora :3

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  4. Ho letto questo libro due anni fa, quando la mia vita ha incrociato Cose da lettori e grazie ai lettori della pagina ho scoperto il mondo delle Geishe. Ho adorato le descrizioni accurate del trucco, dei kimono fioriti e morbidi, delle acconciature, delle arti e mi sono resa conto di quanto sia dura essere una donna di questo tipo. Ho provato ad immedesimarmi e a vedermi cosi' agghindata e mi sono ritrovata a suonare lo shamisen e ad addormentarmi su di un futon...magia!

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    1. Grazie di aver commentato, Cuore :) Sono contenta di aver iniziato con un argomento gradito, il mondo delle geishe è ineffabile eppure magnetico.. Una magia senza tempo, cristallizzata.. Non può non colpire :3 Un abbraccio, a presto!

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  5. Alla prossima rubrica...le tue parole delicate toccano l'anima ho letto che sei una scrittrice...complimenti!

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    1. grazie mille, sei davvero tanto gentile ** <3

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