Avviso

Avviso

Estraniarsi dal mondo

Gioie, abitudini e manie di una lettrice compulsiva.



Qualche giorno fa mi rilassavo a bordo piscina con delle amiche e riflettevo su quanto siano fortunati i lettori: un mondo a portata di mano, ovunque.
In pochi centimetri, che con gli ereader sono diventati addirittura millimetri, si nasconde un portale per un universo parallelo nel quale nuove conoscenze attendono il lettore, luoghi sconosciuti da visitare, nuove menti da esplorare.
E così mentre le altre prendevano il sole, si lanciavano in una scatenata zumba, o in chiacchiere da ombrellone, io vagavo tutta assorta per le strade di un borgo antico, sorseggiavo un delizioso latte alla vaniglia ridendo di gusto, e il chiacchiericcio si faceva sempre più lontano, non sentivo più la voce dello speaker e gli schiamazzi dei bambini in acqua: tutto era diventato un sottofondo impercettibile.
Il potere estraniante dei libri è qualcosa che mi ha sempre affascinata, sin da bambina mi chiudevo in stanza con un libro sulle ginocchia, mi posizionavo tra il muro e l'armadio e...mi perdevo. Ancora oggi ricordando quei momenti ho la nitida impressione che, tra il muro e l'armadio, ci fosse qualcosa di magico, una porticina che conducesse nel paese delle meraviglie, quello dei miei libri.
Quando mamma a sera inoltrata veniva ad accertarsi che ci fossi ancora, nel preciso istante in cui spalancava la porta e la luce del corridoio inondava la camera, l'incantesimo si spezzava, la porticina spariva e i personaggi si dileguavano.
Il fatto che dopo tanti anni questa magia si ripeta ancora, la fatica che spesso provo nel tornare alla realtà dopo essermi totalmente immersa in una storia, la sensazione, spesso inconscia e impalpabile, di aver viaggiato e fatto nuovi incontri, che rimane incollata addosso dopo aver terminato un libro, sono per me dei chiari segni di quanto amare la lettura sia un vero privilegio.
Quanti non-lettori possono dire di aver viaggiato rimanendo comodamente seduti in poltrona? Quanti hanno la possibilità di premere un interruttore e trovarsi all'improvviso altrove? Di godere della compagnia di persone di epoche e luoghi lontani? Tu chiamale, se vuoi, emozioni [da lettrice].



Commenti

  1. Siamo fortunatissimi, hai proprio ragione! Possiamo dire di aver percorso le strade delle più belle città del mondo senza esserci allontanate da casa....Chi ama leggere ama anche viaggiare, perché le due cose si somigliano un sacco!!
    Io da bambina leggevo in cima alle scale che portavano allo sgabuzzino...era il mio posto speciale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. esatto! *-* viaggiare con un bel libro nello zaino è la perfezione :)

      Elimina
  2. Io avevo una poltroncina un po' vintage (ma non nel senso bello del termine :-( ), trascorrevo ore e ore tra libri e "topolino" su quella sformata seggiolona, in camera mia. Mia madre mi capiva, perchè l'amore per la lettura l'ho preso da lei, ma a volte si infuriava perchè magari non finivo bene i compiti per precipitarmi a leggere.
    Stai leggendo Borgo Propizio o E le stelle non stanno a guardare??
    Bacetti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. piccole lettrici crescono *-* che tenere che eravamo!
      sì, stavo leggendo E le stelle non stanno a guardare :D beccata!
      un abbraccio

      Elimina
  3. D'accordissimo con te!!! *-*
    I non-lettori non possono capire quello che proviamo quando ci immergiamo in una nuova storia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. un vero peccato :P è una delle sensazioni più belle della vita! :)

      Elimina
  4. Già, hai davvero ragione.
    Ogni volta, quando apriamo un libro, possiamo estraniarci dalla realtà ed entrare in un mondo completamente nuovo, ma che in fondo conosciamo e per cui ci sentiamo a casa.
    E davvero un privilegio avere questa passione :).

    RispondiElimina

Posta un commento

Diventa lettore fisso
del blog.

Post più popolari